Sindrome della Donna Seduttrice: Come Riconoscere la Seduzione Tossica
L’arte della seduzione può diventare un’arma a doppio taglio?
Nella nostra società sta diventando sempre più frequente l’incontro con figure di donne con la “sindrome della donna seduttrice"
Rientrata negli ultimi anni nella grande casistica delle sindromi più frequenti, sta meritando anche l’attenzione di specialisti nella valutazione dell'aggressività e dei livelli borderline della nature bipolari.
Buongiorno a tutti, oggi torniamo a parlare della violenza di donne su altre donne o su uomini.
Tra queste forme di violenza c’è sicuramente anche quella della “seduttrice seriale”, chiamata sovente anche, “sindrome di Lilith”, della “donna fatale”, “seduttrice”, “allumeuse”.
(Queste forme di violenza consistono in una forma d’amore malato)
Ricordiamo che una donna con la “sindrome della seduttrice” ha il BISOGNO di piacere a tutti i costi, ed è alla costante ricerca di conferma narcisistica del proprio fascino e avvenenza fisica.
In sintesi gli obiettivi delle donne con la “sindrome della seduttrice” sono:
● conquistare e non amare
● vincere la competizione con le altre donne
Oggi continuiamo questo percorso, ma come possiamo, in linea generale, identificare una “seduttrice seriale”?
Possiamo identificarla basandoci su una serie di caratteristiche, fra le quali le più note sono:
● Fascino: alcune “donne seduttrici” non hanno doti estetiche, ma riescono a “rapire” gli uomini, attraverso il loro fascino, facendosi notare rubando la scena a tutte, e apparendo come un obiettivo da raggiungere.
● Intelligenza: in genere queste donne sono molto intelligenti, non tanto a livello culturale, ma sicuramente nelle questioni pratiche, sapendo come muoversi e agire in modo ottimale in moltissime situazioni.
● Vittimismo: queste donne tendono ad inventare storie e situazioni per far sì che l’altra persona si dispiaccia, scatenando in essa la voglia di proteggerla e starle accanto.
La seduzione, non è uguale per tutte essendo influenzata dal temperamento e dai tratti di personalità individuali. Si possono quindi incontrare vari tipi di “seduttrici” ma le più frequenti possono essere raggruppate in 3 tipi:
● Anaffettiva: è una donna fredda e calcolatrice. Sono donne con pochissima empatia e con evidenti tratti narcisistici. Per loro la seduzione è una forma di competizione, prevaricazione, finalizzata alla conquista di nuovi “trofei” e benimateriali. Proprio per questo motivo in genere sceglie uomini facoltosi per aver garantito un elevato tenore di vita. Considera il suo modo di essere una risorsa.
● La fedele: è una donna che desidera rimanere col proprio partner, ma inconsapevolmente seduce trainata dalla necessità di sentirsi apprezzata. Il suo atteggiamento causa ovviamente incomprensioni e litigi col partner. Le situazioni che crea le causano apprensione e angoscia, impedendo o compromettendo la vita sentimentale.
● La perenne innamorata: è una donna singles o che sta vivendo una relazione con poca importanza. Si infatua di chi le offre considerazione e importanza, innamorandosi anche di più uomini contemporaneamente. Pur desiderando una relazione importante, non ne è capace perché ha il bisogno di rispondere al corteggiamento di chi la fa sentire unica e speciale. Anche in questo caso le situazioni che crea le causano apprensione e angoscia, impedendo o compromettendo la vita sentimentale.
Ma perché queste donne si comportano in questi modi? Che origini ha la “sindrome della donna seduttrice”?
Queste figure femminili appaiono sicure di se, vengono cercate ed idolatrate soprattutto dal sesso maschile, ma nella realtà sono emotivamente molto fragili. È come se in un’unica persona si celassero due individui differenti: da una parte c’è un aspetto esteriore, il più delle volte, di consapevole fascino e padronanza delle proprie capacità; dall’altro c’è un aspetto interiore fragile, pronto a frantumarsi ad ogni minimo segnale di indifferenza o di assenza di continue conferme da parte degli altri individui, loro “vittime”. Senza la venerazione soprattutto da parte degli uomini, il loro senso di sé vacilla, avvertendo di non valere nulla, portandosi di conseguenza, verso stati d’animo negativi.
Il loro essere, il loro comportamento è condizionato dai loro vissuti infantili.
Probabilmente sono cresciute in un clima familiare poco accogliente o distante, ed hanno iniziato a concepire che l’unico modo per ottenere amore e attenzione dai famigliari e dalle persone a loro care, fosse il gioco della seduzione. Da adulte replicano semplicemente ciò che hanno imparato a fare sin da piccole. La seduzione diventa quindi anche un modo inconsapevole di porsi col sesso maschile e in momenti di forte stress può assumere anche forme irrefrenabili.
Perchè si cade nella “trappola” di donne con la “sindrome della seduttrice” e come uscirne?
Innanzitutto è bene specificare che il rapporto con l’allumeuse rientra tra le forme di violenza psicologica, in quanto genera frustrazione, destabilizzazione, nella “vittima”.
Si tratta infatti di una propria e vera relazione disfunzionale che mira profondamente la stabilità psicologica di chi la subisce, alimentando altresì la dipendenza emotiva.
Per non essere travolti psicologicamente dalle donne con questa sindrome è fondamentale essere molto razionali ed osservare oggettivamente i suoi comportamenti. Siete sicuri di essere così speciali per loro, come vi vogliono farcredere questo tipo di donne? Avere una buona autostima e aver affrontato un buon percorso di crescita personale sicuramente è molto utile per riconoscere le donne affette da questa sindrome. Una volta riconosciute è sicuramente meglio starci molto lontani ed evitare soprattutto di innescare un atteggiamento da “sindrome della crocerossina” davanti al loro vittimismo! Una bassa autostima, una pessima razionalità, ed appunto la “sindrome della crocerossina”, sicuramente facilitano l’incontro ed il rapporto con le “seduttrici”.
Con questo vi salutiamo, augurandovi buona giornata e buona Crescita Personale
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Rientrata negli ultimi anni nella grande casistica delle sindromi più frequenti, sta meritando anche l’attenzione di specialisti nella valutazione dell'aggressività e dei livelli borderline della nature bipolari.
Buongiorno a tutti, oggi torniamo a parlare della violenza di donne su altre donne o su uomini.
Tra queste forme di violenza c’è sicuramente anche quella della “seduttrice seriale”, chiamata sovente anche, “sindrome di Lilith”, della “donna fatale”, “seduttrice”, “allumeuse”.
(Queste forme di violenza consistono in una forma d’amore malato)
Ricordiamo che una donna con la “sindrome della seduttrice” ha il BISOGNO di piacere a tutti i costi, ed è alla costante ricerca di conferma narcisistica del proprio fascino e avvenenza fisica.
In sintesi gli obiettivi delle donne con la “sindrome della seduttrice” sono:
● conquistare e non amare
● vincere la competizione con le altre donne
Oggi continuiamo questo percorso, ma come possiamo, in linea generale, identificare una “seduttrice seriale”?
Possiamo identificarla basandoci su una serie di caratteristiche, fra le quali le più note sono:
● Fascino: alcune “donne seduttrici” non hanno doti estetiche, ma riescono a “rapire” gli uomini, attraverso il loro fascino, facendosi notare rubando la scena a tutte, e apparendo come un obiettivo da raggiungere.
● Intelligenza: in genere queste donne sono molto intelligenti, non tanto a livello culturale, ma sicuramente nelle questioni pratiche, sapendo come muoversi e agire in modo ottimale in moltissime situazioni.
● Vittimismo: queste donne tendono ad inventare storie e situazioni per far sì che l’altra persona si dispiaccia, scatenando in essa la voglia di proteggerla e starle accanto.
La seduzione, non è uguale per tutte essendo influenzata dal temperamento e dai tratti di personalità individuali. Si possono quindi incontrare vari tipi di “seduttrici” ma le più frequenti possono essere raggruppate in 3 tipi:
● Anaffettiva: è una donna fredda e calcolatrice. Sono donne con pochissima empatia e con evidenti tratti narcisistici. Per loro la seduzione è una forma di competizione, prevaricazione, finalizzata alla conquista di nuovi “trofei” e benimateriali. Proprio per questo motivo in genere sceglie uomini facoltosi per aver garantito un elevato tenore di vita. Considera il suo modo di essere una risorsa.
● La fedele: è una donna che desidera rimanere col proprio partner, ma inconsapevolmente seduce trainata dalla necessità di sentirsi apprezzata. Il suo atteggiamento causa ovviamente incomprensioni e litigi col partner. Le situazioni che crea le causano apprensione e angoscia, impedendo o compromettendo la vita sentimentale.
● La perenne innamorata: è una donna singles o che sta vivendo una relazione con poca importanza. Si infatua di chi le offre considerazione e importanza, innamorandosi anche di più uomini contemporaneamente. Pur desiderando una relazione importante, non ne è capace perché ha il bisogno di rispondere al corteggiamento di chi la fa sentire unica e speciale. Anche in questo caso le situazioni che crea le causano apprensione e angoscia, impedendo o compromettendo la vita sentimentale.
Ma perché queste donne si comportano in questi modi? Che origini ha la “sindrome della donna seduttrice”?
Queste figure femminili appaiono sicure di se, vengono cercate ed idolatrate soprattutto dal sesso maschile, ma nella realtà sono emotivamente molto fragili. È come se in un’unica persona si celassero due individui differenti: da una parte c’è un aspetto esteriore, il più delle volte, di consapevole fascino e padronanza delle proprie capacità; dall’altro c’è un aspetto interiore fragile, pronto a frantumarsi ad ogni minimo segnale di indifferenza o di assenza di continue conferme da parte degli altri individui, loro “vittime”. Senza la venerazione soprattutto da parte degli uomini, il loro senso di sé vacilla, avvertendo di non valere nulla, portandosi di conseguenza, verso stati d’animo negativi.
Il loro essere, il loro comportamento è condizionato dai loro vissuti infantili.
Probabilmente sono cresciute in un clima familiare poco accogliente o distante, ed hanno iniziato a concepire che l’unico modo per ottenere amore e attenzione dai famigliari e dalle persone a loro care, fosse il gioco della seduzione. Da adulte replicano semplicemente ciò che hanno imparato a fare sin da piccole. La seduzione diventa quindi anche un modo inconsapevole di porsi col sesso maschile e in momenti di forte stress può assumere anche forme irrefrenabili.
Perchè si cade nella “trappola” di donne con la “sindrome della seduttrice” e come uscirne?
Innanzitutto è bene specificare che il rapporto con l’allumeuse rientra tra le forme di violenza psicologica, in quanto genera frustrazione, destabilizzazione, nella “vittima”.
Si tratta infatti di una propria e vera relazione disfunzionale che mira profondamente la stabilità psicologica di chi la subisce, alimentando altresì la dipendenza emotiva.
Per non essere travolti psicologicamente dalle donne con questa sindrome è fondamentale essere molto razionali ed osservare oggettivamente i suoi comportamenti. Siete sicuri di essere così speciali per loro, come vi vogliono farcredere questo tipo di donne? Avere una buona autostima e aver affrontato un buon percorso di crescita personale sicuramente è molto utile per riconoscere le donne affette da questa sindrome. Una volta riconosciute è sicuramente meglio starci molto lontani ed evitare soprattutto di innescare un atteggiamento da “sindrome della crocerossina” davanti al loro vittimismo! Una bassa autostima, una pessima razionalità, ed appunto la “sindrome della crocerossina”, sicuramente facilitano l’incontro ed il rapporto con le “seduttrici”.
Con questo vi salutiamo, augurandovi buona giornata e buona Crescita Personale













