SANO EGOISMO: Come e Perchè Coltivarlo

Ci viene insegnato sin da piccoli che è più educato o gentile porre l’attenzione più sull’altro che su noi stessi. Essere altruisti ovviamente va benissimo ma per essere autentici deve essere una scelta consapevole (so bene di cosa ho bisogno e scelgo in questo momento di metterlo in secondo piano, perché è un vero piacere per me fare questo per te).

Quando invece tendiamo a farlo spesso perché “è giusto così”, “sono fatto così”, fermati un attimo a riflettere: sei di fronte a un comportamento automatico? Sei davvero sicuro che ti vada sempre bene agire così?

A volte finiamo senza volerlo per essere sempre disponibili dimenticandoci di noi stessi, mentre dovremmo dedicare un po’ di energie a coltivare unsano egoismo.
Perché è così difficile rinunciare ad essere disponibili?

  • Essere disponibili ci permette di sentirci ammirati, approvati, importanti perl’altro;

  • Essere disponibili ci permette di avere un certo potere sulla situazione: sono utile quindi hai bisogno di me e vuol dire che sono importante per te;

  • Essere disponibili ci fa pensare di accumulare crediti nella relazione con l’altro:"Adesso faccio quello che vuoi tu, poi un giorno tu farai quello che piace a me?"

Non c’è nulla di male in tutto ciò: questi sono alcuni dei benefici di cui godono, come tornaconto silenzioso e nascosto le persone disponibili.

È utile riconoscerlo pervedere se rendermi disponibile è una vera scelta o è invece un comportamento che metto in atto con il mio pilota automatico per stare vicino all’altro.

Quali sono i rischi di essere sempre disponibili?

  • Ti senti spesso sfruttato, usato perché l’altro non si comporta come desideri

  • Se manca la gratificazione da parte dell’altro, ti senti una nullità

  • Se l’altro non ti chiede aiuto non ti senti più importante per lui o lei

  • Accumuli risentimento e rabbia per esserti sacrificato a lungo

  • Ti senti spesso giudicato in base ai sì o ai no che sceglierai di dire

Coltivare un sano egoismo significa invece essere centrato prima di tutto su di te: sei tu il primo responsabile delle cose che ti riguardano (i tuoi bisogni e i tuoi desideri).

Ti permette di chiederti ed esprimere, se lo desideri, cosa pensi e cosa senti, ti dà la possibilità di sperimentare cosa vuol dire ricevere costruendo relazioni in cui c’è reciprocità.
Puoi insomma sperimentare di essere importante per l’altro anche quando non sei utile.

E tu che esperienza hai con la sensazione di essere egoisti o con la troppa disponibilità? Quanto è facile per te ritagliarti i tuoi spazi, dire i tuoi no agli altri?

L’importanza di imparare a dire "NO"

Imparare a dire di no non significa diventare egoisti o indifferenti agli altri, ma saper porre dei limiti equilibrati alle pretese che le persone hanno nei tuoi confronti.

Amare non significa assecondare, e per questo è importante imparare a dire di no, perché a volte c’è più amore in un “NO” che in un “SI”.

Dire di no, per come siamo educati, significa andare incontro a situazioni che potremmo trovare davvero sgradevoli.
Innanzitutto temi che gli altri, se dirai di no,possano rifiutarti.

Cosa penseranno di te se non fai quel che loro si aspettano?
Tanto più se, fino ad oggi, l’hai sempre fatto!Il problema di fondo è temere che gli altri ci allontanino.

Perché con i nostri no, siamo meno disponibili nei loro confronti e potrebbero non gradire.Hai imparato che se dici di no, spesso, le persone si arrabbiano, restano deluse, si offendono e non sono più aperte nei tuoi confronti come vorresti.
Il vero motivo per cui è difficile imparare a dire di no èla tua sofferenza.

Soffrirai se gli altri ti giudicheranno male perché non sei disponibile come loro vorrebbero, se ti rifiutano e ti allontanano, costringendoti nella solitudine.

Soffrirai ogni volta che con le loro parole, i loro sguardi o le loro azioni ti faranno sentire in colpa per i loro problemi e la loro sofferenza.

Tu non vuoi soffrire e stare male.

Questo è fin troppo ovvio ed evidente.

Eviti di dire di no perché associ a questa scelta, che spesso non verrà apprezzata dagli altri, la possibilità (o la certezza!) di soffrire.

Ricordati che non hai alcuna colpa per la sofferenza o la tristezza degli altri.

Mai, in nessuna situazione. Questo è un punto fondamentale.

Imparare a dire di no è impossibile se non comprendi che tu non hai colpa circa le emozioni degli altri. Colpe che ognuno di noi impara a usare proprio per farsi assecondare. Amare significa dare quello che tu vorresti ricevere.

Rispetto, comprensione, gentilezza, disponibilità.

Tutte cose che però, se sono davvero amore, faranno stare bene, prima di tutti,proprio te che le offri agli altri.

E a volte amare significa dire di no.

Anche se non è quello che gli altri si aspettano o gradiscono.

Quando vivi un gesto che dovrebbe essere amore come un peso, è il caso di fermarti e capire dove sta il problema.

 

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