Rimpianti e Rimorsi: imparare dal passato per vivere serenamente il presente
In tanti ci chiediamo:
E’ meglio avere rimorsi che rimpianti?
E’ meglio avere rimorsi che rimpianti?
“E’ meglio provarci, mettersi in gioco, rischiare, piuttosto che restare bloccati dalla paura di sbagliare?
Ma rimpianto e rimorso sono la stessa cosa? Cosa significano veramente?
Buongiorno a tutti, oggi parleremo di rimpianti e rimorsi.
Sovente usiamo questi termini come sinonimi anche se nella realtà
corrispondono a due emozioni completamente diverse.
Per comprendere meglio questa differenza ci facciamo aiutare dal dizionario
Treccani:
● rimpianto: “ s. m. [der. di rimpiangere]. – Ricordo nostalgico e dolente di persone o cose perdute, o di occasioni mancate (...)
● rimorso: “s. m. [der. di rimordere]. – Il rimordere della coscienza, la consapevolezza tormentosa di aver fatto del male(...) T alora, iperb., pentimento, dispiacere (...)
Quindi, ricapitolando, il rimpianto corrisponde al dispiacere per qualcosa che avremmo potuto fare ma che non abbiamo fatto, invece il rimorso corrisponde al sentimento di pentimento per un errore commesso. Il rimpianto corrisponde a qualcosa che non si è fatto ed è legato a ciò che poteva essere e invece non è stato, mentre il rimorso a qualcosa che si è fatto ed è spesso accompagnato dal senso di colpa a causa di un errore o per aver ferito o deluso un’altra persona.
Ogni giorno compiamo delle scelte, sia consapevolmente, sia inconsapevolmente, e di conseguenza essere vengono sovente accompagnate da rimpianti o rimorsi. Essi sono entrambi sentimenti che fanno parte della vita di tutti noi, e scappare da essi è impossibile.
Pensiamo a tutte le volte che abbiamo detto o ci hanno detto la frase “vivi la tua vita senza rimpianti”, ma ciò non è possibile, perché come abbiamo appena visto, se ci prendiamo la responsabilità delle nostre decisioni, potremmo trovarci ad avere rimpianti o rimorsi. A tutti noi è capitato di dispiacerci per delle decisioni prese, così come ci è sicuramente capitato di essere tristi per alcune cose che non sono andate come avremmo voluto.
Entriamo un pò di più nella parte pratica:
come possiamo non farci sopraffare, anche nella quotidianità, da rimpianti e rimorsi?
Esiste un modo per vivere serenamente il nostro presente, dimenticando completamente tutti i rimpianti del passato?
Iniziamo col dire che, sì, esiste un modo per non farci sommergere dai rimpianti e rimorsi, e consiste nel porsi delle domande, quali:
● Cosa potremmo fare di diverso oggi, se avessi preso una decisione diversa?
● In che modo gli errori commessi ci hanno resi più saggi, migliori?
● Se non possiamo prevedere il futuro come possiamo essere totalmente sicuri di prendere decisioni esatte, giuste?
● Quali azioni possiamo mettere in atto ora, anche se abbiamo preso una decisione errata?
Ora vediamo come non farci sopraffare da rimpianti e rimorsi, per non volgere al negativo la nostra quotidianità e le nostre decisioni.
● Importante è imparare a gestire rimpianti e rimorsi. Quindi stiamo parlando di gestione, non di repressione. È importante attribuire a queste due emozioni il loro senso e significato e utilizzarle come preziosi strumenti di apprendimento.
● Acquisiamo la consapevolezza che non tutto dipende da noi. Tutte le persone che ci circondano pensano e agiscono in modo diverso e magari anche simile a noi , ma non sicuramente uguale, proprio per questo motivo è totalmente impossibile controllare tutto ciò che ci ruota intorno.
● Rimanere ancorati al passato, continuando a struggersi per ciò che avremmo potuto realizzare e che invece non abbiamo fatto, ci porta ad allontanarci dal presente. Sicuramente è più utile e produttivo non continuare a volgersi verso il passato, ma piuttosto porci degli obiettivi concentrandoci su quelli.
● Perdoniamoci. Siamo esseri umani e in quanto tali commettiamo degli sbagli. La cosa fondamentale è che essi non diventino blocchi per la nostra Crescita Personale ma diventino viceversa punti di riflessione e motivi di crescita.
● Riflettiamo sulle alternative. Se da una lato una scelta avrebbe potuto avere esiti migliori di quelli sperati, ricordiamoci che magari le altre opzioni avrebbero potuto portare a conseguenze ben peggiori.
In merito a quest'ultimo punto sarebbe utile che facessimo una riflessione: tutti noi tendiamo a creare visioni positive verso ciò che avrebbe potuto essere, e proprio per questo motivo, rimpianti e rimorsi sovente si basano su falsi confronti. Dovremmo invece prendere come punto fondamentale, quello che anche nel coaching viene chiamato criterio, ovvero, in base a cosa definiamo i nostri successi e felicità?
● in base al nostro lavoro e ruolo lavorativo?
● in base al numero di viaggi e città/culture visitate nel mondo?
● in base alle nostre amicizie ?
● in base alle cose materiali possedute?
● in base all’ammirazione che altre persone hanno nei nostri confronti?
● in base al nostro potere finanziario?
● in base alla nostra posizione sociale?
Per oggi abbiamo concluso, ma prima di salutarvi vi citiamo due frasi interessanti sulle quali riflettere.
La prima è di Fabrizio De Andrè:“Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto.”
La seconda è di Mao T se Tung: “Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.”
Vi auguriamo buona giornata e buona Crescita Personale.













