PSICOLOGIA POSITIVA: Scopri il Segreto per Farti Fiorire

PSICOLOGIA POSITIVA
Vuoi far fiorire la tua vita?
Comprendendo e attuando la psicologia positiva è possibile!

Ciao a tutti oggi inizierò a parlarvi della Psicologia Positiva, fondamentale per il nostro benessere e la nostra Crescita Personale illustrandovi anche alcuni esercizi per iniziare ad applicarla nella vita quotidiana.

Il fondatore della Psicologia Positiva è Martin E.P. Seligman, docente di Psicologia all'Università della Pennsylvania, il quale decise di basare ed evolvere le proprie teorie utilizzando il metodo scientifico e garantire un riscontro oggettivo.

Seligman si auspicava che la psicologia tradizionale integrasse un nuovo scopo: esplorare ciò per cui vale la pena vivere, costruire le condizioni abilitanti per cui la vita è degna di essere vissuta.

Proprio da questa riflessione/idea/speranza nasce la Psicologia Positiva la quale:ha per oggetto felicità, flusso, significato, amore, gratitudine, realizzazione, crescita, rapporti migliori;e come obiettivo l’aumento della qualità del funzionamento ottimale nella vita del singolo individuo e a livello planetario.

Andiamo un po' nel dettaglio....

Per funzionare in modo ottimale (il cd. flourishing) dobbiamo avere tutte le seguenticaratteristiche base:

  • Emozioni positive

  • Coinvolgimento

  • Interesse

  • Significato

  • Scopo

e almeno 3 di queste 6 caratteristiche aggiuntive:

  • Autostima

  • Ottimismo

  • Resilienza

  • Vitalità

  • Autodeterminazione

  • Rapporti positivi

Seligman differenzia felicità e benessere definendo la prima una “cosa” e la seconda un“costrutto”.

Secondo i suoi studi la Teoria della Felicità Autentica vuole spiegare una “cosa”reale (felicità) chiedendo alle persone di esprimere la propria soddisfazione di vita in una scalada 1 a 10. La Teoria del Benessere invece, pensa che l’oggetto della Psicologia Positiva sia un “costrutto” che a sua volta contiene elementi misurabili, ognuno dei quali è una cosa reale che contribuisce al benessere ma nessuno dei quali lo definisce.
Ogni elemento della Teoria del Benessere deve avere 3 proprietà:

  • Contribuire al benessere,
  • Essere ricercato per il suo piacere intrinseco e non per ottenere uno degli altri elementi,
  • Essere definito e misurato indipendentemente dagli altri elementi,

e 5 elementi misurabili:

  • Emozione positiva: è la vita piacevole; la felicità e la soddisfazione di vita utilizzate come misure soggettive;

  • Coinvolgimento: ovvero l’insieme delle attività che permettono di vivere il flusso d’interesse e assorbimento tipico di chi fa qualcosa che lo appassiona;

  • Significato :è il servire e il far parte di qualcosa che consideriamo più grande di noi stessi. Il significato ha una componente soggettiva e un’oggettiva chiamata giudizio.

  • Realizzazione: è ricercata per il suo valore intrinseco anche quando non apporta nullai n termini di emozione positiva, significato e relazioni (esempio vincere per il gusto di vincere)

  • Relazioni positive: ben poco di ciò che è positivo è solitario, infatti gli scienziati hanno scoperto che compiere un atto di gentilezza produce un aumento istantaneo di benessere. La socialità è la forma di adattamento superiore più riuscita che si conosca.

Nei prossimi articoli andremo ad approfondire le differenze fra felicità e benessere, ma ora vi propongo degli esercizi di Psicologia Positiva, eseguibili nella quotidianità, su cui successivamente riflettere, e se vorrete, condividere.

1° esercizio: pensate ad una cosa del tutto inaspettata che potreste fare domani e fatela! Osservate cosa succede al vostro umore;

2° esercizio: “La visita di gratitudine”. Per prima cosa analizziamo la parola Gratitudine, parola latina gratus "piacevole, grato", o riconoscenza, è un sentimento di apprezzamento provato da e/o una simile risposta positiva mostrata dal destinatario di gentilezze, regali, aiuto, favori o altri tipi digenerosità, verso chi fa tali doni. (daWikipedia). L’esercizio consiste nel pensare ad una persona in vita chein passato ha fatto molto per noie nei confronti della quale proviamo gratitudine. Scriviamo quello che questa persona ha fatto per noi e come ciò ha reso significativa la nostra vita. Scriviamo una lettera con questi elementidi una lunghezza di circa 300 parole e successivamente contattiamo la persona chiedendole di incontrarci senza menzionare la lettera. Al momento dell’incontro, leggeremo il nostro scritto, osservando le sue reazioni. Alla fine della lettura proviamo a discutere i nostri reciproci sentimenti: probabilmente la persona si emozionerà. Se a distanza di mesi, a seconda del grado d’impegno, svolgeremo la prima parte dell’esercizio con sistematicità e la seconda parte periodicamente, ci sentiremo più felici e meno depressi.

3° esercizio:“L’esercizio su ciò che è andato bene” consiste nello scrivere, tutti i giorni per almeno una settimana, prima di andare a dormire, 3 cose che durante la giornata sono andate bene, il perché e la motivazione per la quale le consideriamo positive.

Successivamente chiediamoci “Perché è successo?”, “Che cosa vuol dire per me?”, “Cosa posso fare perché si ripresenti infuturo?” e proviamo a rispondere. Riflettiamo sul fatto che molto spesso pensiamo troppo a ciò che va male e non abbastanza a ciò che va bene nella nostra vita.

Vero è chea volte ha senso analizzare gli eventi negativi per trarne insegnamento ed evitarli in futuro ma concentrarci spesso su questi ci predispone all’ansia ed alla depressione.

Negli incontri successivi vi illustrerò altri esercizi riguardanti la Psicologia Positiva per proseguire in modo proficuo e sereno verso la “Crescita Personale”.

Se vorrete vi ricordo che potete proporre riflessioni sull’argomento sopra trattato.

Vi auguro una buona giornata e una buona “Crescita Personale"!

 

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