MODELLO G.R.O.W.: Strumento Potente per la Crescita Personale
Ciao a tutti oggi parleremo del Modello G.R.O.W. ideato negli anni ‘80 da John Whitmore, uno dei padri fondatori del Coaching.
Lo scopo del modello G.R.O.W. (che in italiano significa crescita) è quello di accompagnarci verso il raggiungimento di un obiettivo determinato con la massima focalizzazione del proprio potenziale ed accedendo a risorse nascoste o poco usate.
G.R.O.W. è l’acronimo di:
Goal – Obiettivo
Reality - Realtà
Options - Opzioni/ Ostacoli
Will/Way Forward – Cosa farai
Se analizziamo i punti del modello G.R.O.W., ci rendiamo conto di quanto sia un processo potente per raggiungere gli obiettivi ed i risultati che desideriamo.
Di seguito approfondiremo ogni singolo punto.
LA G (GOALS) INDICA GLI OBIETTIVI.
In ogni percorso di crescita personale è fondamentale partire dal risultato che si vuole raggiungere. Può sembrare una considerazione banale, ma non lo è, infatti, molto spesso tendiamo a fissare obiettivi in modo “vago”. Ad esempio diciamo: “voglio guadagnare di più” ma questa “volontà generica” non è sufficiente ad individuare alcunché mancando di una propria definizione, di una propria modalità. Ritornando all’esempio, dovremmo porci ad esempio una domanda più specifica: “Quanto voglio guadagnare di più e facendo cosa?” Un obiettivo ben definito infatti sarebbe:“entro 1 anno voglio aumentare il numero dei miei clienti del 30% arrivando così a fatturare 4.000 euro al mese”
Inoltre l’obiettivo rischia di essere negativo se basato solo sulla realtà attuale in quanto sarebbe una mera risposta ad un problema e, dunque, limitato dalle nostre performance passate. Quindi è necessario rivederlo, modificarlo o, addirittura, rimpiazzarlo quando abbiamo chiarito la REALTÀ: una rivisitazione necessaria soprattutto quando l’automotivazione è ancora scarsa.
Gli obiettivi, per essere dei BUONI OBIETTIVI devono avere determinati attributi, devono cioè essere:
SMART (intelligenti, specifici, misurabili, accordati, realistici, temporaneamente definiti)
PURE (puri, positivamente affermati, compresi, rilevanti, etici)
CLEAR (chiari, capaci di mettere alla prova, legali, ecologici, appropriati, registrati)
POSITIVE (l’obiettivo rappresenta qualcosa da raggiungere, che dà una dose di meritata soddisfazione e la carica giusta quando lo ripetete nella vostra mente)
Per definirli al meglio è utile porsi le seguenti domande:
In quest’area di competenza, qual è un obiettivo sfidante per me?
In che senso è motivante per me?
Come posso renderlo ancora più motivante?
Dove trovo il tempo necessario?
Come saprò che sono sulla strada giusta verso il mio obiettivo?
Come saprò di averlo raggiunto?
LA R (REALITY) INDICA LA REALTÀ.
Dopo aver delineato l’obiettivo è necessario raccogliere le informazioni sulla realtà, ovvero sulla condizione presente.
Nella prima fase di Goal, raccogliamo informazioni sulla “scena ideale”, su ciò che vogliamo ottenere; mentre, nella fase di Reality, raccogliamo informazioni sulla “scena attuale”. Il criterio più importante per esaminare la realtà è l’oggettività. Di seguito alcune domande che potrebbero esserci utili:
Qual’è la situazione rispetto all’obiettivo?
In una scala da 1 a 10, a che punto sono oggi con l’obiettivo?
Come faccio a saperlo?
Quali dei miei attuali punti di forza mi possono aiutare al raggiungimento dell’obiettivo?
Su quali risorse, competenze, conoscenze e attitudini posso contare
LA O (OPTION) INDICA LE OPZIONI.
Dopo la fase di reality, è arrivato il momento di valutare le possibili opzioni, le varie scelte che abbiamo a disposizione per raggiungere il nostro risultato.
È in questa fase che vediamo aprirci un mondo che non credevamo di avere a disposizione; ciò non significa trovare la risposta giusta ai nostri quesiti, ma creare ed elencare quanti più corsi d’azione alternativi possibili.
Anche in questo possono venirci in aiuto determinate domande in modo tale da portare il focus sulle risorse che abbiamo a disposizione e sull’entrare in azione:
Che cos’altro possiamo fare per ottenere il risultato che ci siamo prefissati?
Portiamo la nostra attenzione su chi ci è già riuscito, come ce l’ha fatta?
Quali altre risorse possiamo sviluppare per ottenere il risultato che desideriamo?
Quali persone potrebbero suggerirci ulteriori opzioni?
Nel caso in cui trovassimo delle difficoltà, qual è la prima cosa che possiamo fare per superarla?
LA W (WILL) INDICA LA VOLONTÀ.
Questa è l’ultima fase del modello G.R.O.W. nella quale passiamo ad un preciso piano d’azione grazie alle informazioni raccolte nelle fasi precedenti.
Sviluppiamo quindi un“piano di battaglia”.
In questa parte è molto utile porsi alcune domande che non hanno più come scopo l’analisi della situazione, ma quello di definire un percorso di azioni concrete e specifiche per raggiungere il risultato desiderato.
Ecco le domande che ci possiamo porre in questa fase:
Che cosa farò?
Quando lo farò?
Dove e con chi?
Di quali risorse ho bisogno?
In che modo posso procurarmi queste risorse?
Chi può aiutarmi per avvicinarmi al mio risultato?
Quali sono i tempi e le scadenze delle azioni che ho definito?
Qual è la prima azione che farò immediatamente?
Seguendo queste indicazioni riuscirete a conquistare ottimi obiettivi percorrendo così una proficua Crescita Personale.
Se vi farà piacere, scrivetemi le vostre esperienze in merito all’argomento trattato.
Con questo vi saluto augurandovi una buona giornata e una buona Crescita Personale!













