IL MENTAL COACHING
Il Mental Coaching (dall’inglese "to Coach", che significa “istruire”, “formare” e anche, in ambito sportivo, “allenare”, soprattutto in vista di un obiettivo preciso) è un metodo di “allenamento mentale”, che può svolgersi in modalità one to one o di gruppo, indirizzato al miglioramento delle performance e al raggiungimento di obiettivi personali, imprenditoriali, manageriali o sportivi attraverso la scoperta e lo sviluppo delle potenzialità individuali.
C’è una differenza sostanziale tra consulenza, counseling, psicoterapia e coaching. La consulenza è il parere di un professionista sulla materia di sua competenza, il counseling si occupa di difficoltà della persona non invalidanti, la psicoterapia si applica a patologie invalidanti, mentre il Mental Coaching è un allenamento al successo (e non c’è Coaching senza successo misurabile!).
Per capire bene cos’è il Coaching, devi sapere prima cosa non è.
Innanzitutto il Coaching non è terapia. Può supportare le terapie, certo, ma non le sostituisce. E non è un percorso motivazionale. Il motivatore, dunque, non è un Coach. Così come non lo è un formatore. Il Coach non ti dice che sei forte e non si mette davanti a una lavagna per insegnare. Si tratta di lavori del tutto diversi.
Anche nel Coaching arrivano motivazione, autostima e tante altre belle sensazioni, ma come conseguenza dell’individuazione di strumenti e strategie.
Inutile dirti che sei forte e motivarti, se poi torni a casa e non hai gli strumenti per affrontare i problemi e raggiungere i tuoi obiettivi. Giusto?
Il Coaching, dunque, è un intervento non terapeutico che si sviluppa come conversazione tra il Coach e l’altra persona che viene definita Coachee, o partner di Coaching.
Una conversazione che permette al Coachee di trovare, riconoscere e utilizzare le sue risorse, il meglio di sé, le sue potenzialità non ancora espresse, per raggiungere i suoi obiettivi di vita.
Il vero Coach è fermamente convinto che ogni essere umano sia unico e che abbia in sé già tutte le risorse necessarie per raggiungere i propri obiettivi. Solo che… spesso non lo sa.
Per questo motivo, il Coach ascolta il Coachee e stimola i suoi ragionamenti, senza alcun giudizio o pregiudizio, senza alcuna interpretazione e nella più totale trasparenza.
Cos’è allora?
Il Coaching ti permetterà di raggiungere un livello più elevato di performance, salute, apprendimento e soddisfazione negli ambiti più disparati. Prenderai coscienza delle tue capacità e farai emergere le tue potenzialità, trasformando i desideri in risultati.
L’ obiettivo è comprendere la filosofia che da sempre dà più risultati: quella del costante e continuo miglioramento quotidiano. Determinazione, passione e perseveranza sono gli strumenti preferiti.
Troppo spesso, infatti, le potenzialità di ciascuno di noi sono sepolte sotto cattive abitudini, convinzioni limitanti che abbiamo acquisito negli anni e blocchi emotivi. Il Coaching butta via tutto questo, per far emergere il meglio!
Corpo e mente diverranno perfettamente allineati e funzionali, grazie a percorsi mirati di Coaching. Prenderanno vita dei miglioramenti strutturali che dureranno nel tempo. In questo modo potrai raggiungere il meglio nello sport, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
Il Mental Coach: un mediatore tra essenza ed esistenza
Se la nostra mente è debole, noi cederemo. Se la nostra mente è forte, saremo forti anche nella sconfitta. Una mente forte non ci permette di ottenere tutto quello che vogliamo, ma ci permette di accettarlo, nonostante non l'abbiamo ancora ottenuto. Ci permette di difenderlo e realizzarci in esso. La mente non esaurisce in sè la vita dello spirito, delle emozioni e dell'energia vitale. Osho diceva che siamo eccessivamente sbilanciati nel pensiero, non a caso più è occidentalizzata una società più sono diffusi i disturbi nevrotici. "Pensiamo" a come risolvere i nostri problemi senza avvederci che non tutti sono risolvibili "pensando", e che altri sono generati proprio dal "pensare". Sappiamo che la mente è molto potente e ci affidiamo interamente ad essa, trascurando gli altri centri vitali. Per questa ragione Osho consiglia (già lo aveva fatto il terapeuta Whilelm Reich) di praticare la fatica fisica, il lavoro, l'esercizio sportivo perché ha una grande importanza e utilità: più siamo coinvolti in un esercizio e più la consapevolezza diventa centrata, cominciando a scendere dalla mente. Esiste una sapienza del corpo e la fatica fisica è essenziale per risvegliare l'intero essere e per la stessa agilità della mente. Poiché, nella vita, il desiderio da solo non è sufficiente, ma sono necessari anche la determinazione e lo sforzo, questa pratica orienta la mente.
Il Mental Coach e il viaggio interiore
Il Mental Coach, dunque, è chi ci accompagna nel viaggio interiore, nell'esplorazione delle nostre risorse cognitive, emotive, fisiche. È chi ci guida e ci sostiene in una discesa che a volte può essere simile a quella dantesca, è una figura che da Virgilio in avanti ha in un certo senso il compito di attraversare la selva e gli inferi per riportarci a rivedere le stelle, cambiati, consapevoli e liberi.
Torna al blogC’è una differenza sostanziale tra consulenza, counseling, psicoterapia e coaching. La consulenza è il parere di un professionista sulla materia di sua competenza, il counseling si occupa di difficoltà della persona non invalidanti, la psicoterapia si applica a patologie invalidanti, mentre il Mental Coaching è un allenamento al successo (e non c’è Coaching senza successo misurabile!).
Per capire bene cos’è il Coaching, devi sapere prima cosa non è.
Innanzitutto il Coaching non è terapia. Può supportare le terapie, certo, ma non le sostituisce. E non è un percorso motivazionale. Il motivatore, dunque, non è un Coach. Così come non lo è un formatore. Il Coach non ti dice che sei forte e non si mette davanti a una lavagna per insegnare. Si tratta di lavori del tutto diversi.
Anche nel Coaching arrivano motivazione, autostima e tante altre belle sensazioni, ma come conseguenza dell’individuazione di strumenti e strategie.
Inutile dirti che sei forte e motivarti, se poi torni a casa e non hai gli strumenti per affrontare i problemi e raggiungere i tuoi obiettivi. Giusto?
Il Coaching, dunque, è un intervento non terapeutico che si sviluppa come conversazione tra il Coach e l’altra persona che viene definita Coachee, o partner di Coaching.
Una conversazione che permette al Coachee di trovare, riconoscere e utilizzare le sue risorse, il meglio di sé, le sue potenzialità non ancora espresse, per raggiungere i suoi obiettivi di vita.
Il vero Coach è fermamente convinto che ogni essere umano sia unico e che abbia in sé già tutte le risorse necessarie per raggiungere i propri obiettivi. Solo che… spesso non lo sa.
Per questo motivo, il Coach ascolta il Coachee e stimola i suoi ragionamenti, senza alcun giudizio o pregiudizio, senza alcuna interpretazione e nella più totale trasparenza.
Cos’è allora?
Il Coaching ti permetterà di raggiungere un livello più elevato di performance, salute, apprendimento e soddisfazione negli ambiti più disparati. Prenderai coscienza delle tue capacità e farai emergere le tue potenzialità, trasformando i desideri in risultati.
L’ obiettivo è comprendere la filosofia che da sempre dà più risultati: quella del costante e continuo miglioramento quotidiano. Determinazione, passione e perseveranza sono gli strumenti preferiti.
Troppo spesso, infatti, le potenzialità di ciascuno di noi sono sepolte sotto cattive abitudini, convinzioni limitanti che abbiamo acquisito negli anni e blocchi emotivi. Il Coaching butta via tutto questo, per far emergere il meglio!
Corpo e mente diverranno perfettamente allineati e funzionali, grazie a percorsi mirati di Coaching. Prenderanno vita dei miglioramenti strutturali che dureranno nel tempo. In questo modo potrai raggiungere il meglio nello sport, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.
Il Mental Coach: un mediatore tra essenza ed esistenza
Se la nostra mente è debole, noi cederemo. Se la nostra mente è forte, saremo forti anche nella sconfitta. Una mente forte non ci permette di ottenere tutto quello che vogliamo, ma ci permette di accettarlo, nonostante non l'abbiamo ancora ottenuto. Ci permette di difenderlo e realizzarci in esso. La mente non esaurisce in sè la vita dello spirito, delle emozioni e dell'energia vitale. Osho diceva che siamo eccessivamente sbilanciati nel pensiero, non a caso più è occidentalizzata una società più sono diffusi i disturbi nevrotici. "Pensiamo" a come risolvere i nostri problemi senza avvederci che non tutti sono risolvibili "pensando", e che altri sono generati proprio dal "pensare". Sappiamo che la mente è molto potente e ci affidiamo interamente ad essa, trascurando gli altri centri vitali. Per questa ragione Osho consiglia (già lo aveva fatto il terapeuta Whilelm Reich) di praticare la fatica fisica, il lavoro, l'esercizio sportivo perché ha una grande importanza e utilità: più siamo coinvolti in un esercizio e più la consapevolezza diventa centrata, cominciando a scendere dalla mente. Esiste una sapienza del corpo e la fatica fisica è essenziale per risvegliare l'intero essere e per la stessa agilità della mente. Poiché, nella vita, il desiderio da solo non è sufficiente, ma sono necessari anche la determinazione e lo sforzo, questa pratica orienta la mente.
Il Mental Coach e il viaggio interiore
Il Mental Coach, dunque, è chi ci accompagna nel viaggio interiore, nell'esplorazione delle nostre risorse cognitive, emotive, fisiche. È chi ci guida e ci sostiene in una discesa che a volte può essere simile a quella dantesca, è una figura che da Virgilio in avanti ha in un certo senso il compito di attraversare la selva e gli inferi per riportarci a rivedere le stelle, cambiati, consapevoli e liberi.













