Hoovering: l’arte manipolatoria del narcisista patologico per riavere il controllo

Sapete qual’è e come si chiama l’arte del “narcisista patologico” di riprendere il controllo?

Si chiama hoovering!

Vi ricorda qualcosa verò? Ebbene sì, sicuramente vi ha ricordato il famosissimo aspirapolvere Hoover.

In questo articolo vedremo perché quando si parla di “narcisismo patologico” si parla anche di questo aspirapolvere.

Prima di entrare nello specifico dell’argomento ricordiamo brevemente chi è il “narcisista patologico”.

Per farlo facciamoci aiutare dal DSM-5 ovvero dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, il quale mette in rilievo alcuni degli elementi principali da considerare ovvero:

● comportamenti aggressivi/arroganti

● sfruttamento dei rapporti interpersonali

● invidia delle altre persone

● richiesta di enorme ammirazione

● mancanza di empatia

● irragionevole aspettativa di speciali trattamenti

● il credere di essere speciali ed unici

● senso grandioso di importanza esagerando anche risultati e talenti

● fantasie di bellezza, fascino, potere

Avere una relazione di qualsiasi tipo, sia amicale, sia amorosa, sia familiare con un “narcisista patologico” non è assolutamente facile, anzi, significa entrare in un circolo vizioso nel quale all’inizio ci si sente persone speciali ed uniche, ci si sente quasi come in una favola, ma poi si finisce per cadere a terra facendosi molto male.

Avere una relazione con un “narcisista patologico” significa avere anche una crisi di identità.
Un'identità frantumata, smarrita e fatta a pezzi dal “narcisista patologico”.

Anche per questo motivo, oltre che alla dipendenza che è stata creata e di cui risultano vittime, è indubbiamente difficile chiudere o accettare la chiusura di un rapporto con questi soggetti, ma come sappiamo dopo un periodo di sofferenza, c’è sempre un periodo di ripresa.

Se si inizia a lavorare su se stessi, se si inizia a percorrere una sana Crescita Personale, si nutre una nuova consapevolezza di se stessi, e la vita ritorna nelle nostre mani ricca di gioia e serenità.

Ecco, è proprio in questo momento, quando abbiamo ripreso in mano la nostra vita, che il “narcisista patologico” torna a bussare alla nostra porta.

Ma perché lo fa? Perchè ritorna?

Perchè ritorna proprio quando iniziamo a stare bene e iniziamo a riappropriarci della nostra vita?

Il “narcisista patologico” si comporta così in quanto il suo scopo è quello di far tornare l’ex partner all'interno della relazione. Attenzione però, non lo fa perchè ci tiene veramente a lei, o perchè è pentito e ha compreso i propri sbagli, ma lo fa solo per un suo bisogno di ristabilire il controllo sul partner o perchè ha bisogno di rifornimento narcisistico.

Ricordiamoci bene che, qualsiasi relazione il “narcisista patologico” riesca ad ottenere dal suo e sua ex, per lui sarà comunque una vittoria, sia che questa reazione sia positiva, quindi ad esempio rinizi una relazione con lui/lei, sia negativa, come ad esempio conversazioni o incontri fatti di litigi, insulti, pianti ecc..

Tutto questo perché una qualsiasi reazione dell’ex servirà a soddisfare il suo ego. Se ci pensiamo bene, anche se litighiamo con una persona, gli stiamo dedicando del nostro tempo e attenzione.

Ecco, è proprio questo meccanismo, questa tecnica manipolatoria, usata molto di frequente dai “narcisisti patologici”, che viene chiamata “hoovering”.

Questo termine prende il nome dal famoso aspirapolvere americano Hoover, e indica il risucchiamento della vittima da parte del narcisista nella relazione, anche dopo mesi o anni dalla fine della stessa, proprio come l’aspirapolvere risucchia le briciole.

Conoscere la tecnica dell’Hoovering è fondamentale proprio per non caderci dentro e subirla. Dare al "narcisista patologico” una qualsiasi risposta anche ad un suo messaggio, ad esempio di auguri natalizi, significa cadere nella sua trappola, rischiando quasi certamente di entrare in una spirale di dolore dalla quale siamo riusciti ad uscirne faticosamente.

Alcune frasi tipiche dell’ Hoovering possono essere:

● Ciao come stai? So che in questo periodo dell’anno sei sempre un pò malinconico e ti stavo pensando.

● È il tuo compleanno, ti stavo pensando, tanti auguri, mi manchi.

● Mi dai un’altra possibilità? Facciamolo per i nostri figli, stanno soffrendo a vederci divisi.

● Ciao, per caso hai chiamato? In ufficio mi hanno detto che mi hai chiamato.

● Ti ho visto ieri mentre eri in centro, eri bellissima/o. Ci vediamo al bar in piazza domani pomeriggio? Mi farebbe piacere fare due chiacchere anche se è passato un anno dall’ultima volta che ci siamo visti.

● Hai ragione! Ho sbagliato, ti dico sempre di no perchè sono geloso/a, ma questa volta accetto di andare a fare il corso di tango che volevi fare l’anno scorso insieme.

Ma se il “narcisista patologico” è soddisfatto da qualsiasi nostra risposta, cosa dobbiamo fare?

Semplicemente dobbiamo attivare il No Contact, quindi evitiamo di rispondere a qualsiasi suo messaggio, e se proprio non possiamo evitarlo (pensiamo ad esempio al genitore dei nostri figli), mostriamoci impenetrabili, impassibili, neutri, non lasciamo assolutamente trasparire nessuna emozione.

Con questo vi salutiamo augurandovi buona giornata e buona Crescita Personale

 

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