Come riconoscere la manipolazione: segnali, tecniche e difese
Gli esseri umani sono influenzabili per natura.
Non abbiamo bisogno di un maestro della manipolazione affinché il nostro cervello ceda di fronte alla emozioni, molto prima che di fronte alla logica e alla riflessione.
Le piccole forme di manipolazione quotidiana
È normale non opporsi a ogni discorso che soddisfa il nostro ego e ci promette felicità. Molte tecniche riguardanti le relazioni sociali e l’avere successo utilizzano la persuasione in modo implicito ed esplicito.
Per natura, siamo esseri comunicativi e pieni di emozioni. Ovviamente la manipolazione ha un potente effetto su di noi. A volte ci facciamo convincere dagli atteggiamenti e dalle azioni più banali.
Forse cediamo alla richiesta dei nostri figli di passare più tempo con i videogiochi, anche se riteniamo che non dovrebbero farlo. Sono degli specialisti a giocare con i nostri sentimenti. Ci mettono continuamente alla prova. I bambini sono la dimostrazione che la manipolazione e le sue tattiche si sviluppano molto presto.
La manipolazione perversa
Siamo coscienti che questa tendenza naturale è presente in ognuno di noi. Non ci sentiamo in colpa quando usiamo tutti i mezzi a nostra disposizione per ottenere quello che vogliamo. In misura maggiore o minore, ricorriamo tutti alla manipolazione. Ciò nonostante, i veri manipolatori conoscono i limiti altrui e li sfruttano.
Gli specialisti dell’inganno e della simulazione usano le informazioni che noi stessi forniamo loro poco per volta. Ciò che per noi è un’azione generosa, sincera e intima, per loro è un asso nella manica.
Un alto livello di manipolazione degli altri può addirittura divenire una forma di psicopatia. In poche parole, il manipolatore usa le nostre debolezze a suo vantaggio. Utilizzandole contro di noi, ci convince ad agire come desidera.
I manipolatori hanno bisogno di controllare gli altri. Chi è manipolato, però, non è consapevole di essere caduto nella trappola del manipolatore. Dobbiamo ammettere, comunque, che le persone che vengono ingannate più spesso hanno certe caratteristiche comuni. Inoltre, chi è stato già vittima della manipolazione una volta, è più propenso a commettere lo stesso errore. Questo accade perché la vulnerabilità si impara.
Se riveliamo ciò che ci manca, saremo alla mercé degli altri
I manipolatori cercano di prometterci quello che più desideriamo. Per questo, più conosceranno i nostri bisogni, più potranno utilizzare queste informazioni contro di noi.
I manipolatori sono anche esperti esploratori delle nostre insicurezze. Per esempio, se ci sentiamo impacciati nel fare qualcosa o abbiamo dei dubbi sulle nostre capacità, ci insegneranno e si accaniranno sui nostri comportamenti più ridicoli in cambio di soldi. Nella maggior parte dei casi, si tratta di soluzioni totalmente inutili.
Fra i vari manipolatori c’è anche “l’eterna vittima“. Questa forma di manipolazione è più complessa perché all’inizio non ricerca un beneficio economico. Si tratta di una persona che espone tutte le sue lamentele, sfogandosi in merito a tutto quello che vorrebbe dire ad altre persone. In seguito, ci fa sentire in colpa se parliamo di un nostro problema.
L’eterna vittima sperimenta sempre il peggio di ogni situazione. È sempre la persona più danneggiata, addolorata e anche la più forte. Se ci lamentiamo anche noi, invece mostriamo mancanza di empatia o maturità. Non abbiamo motivo di lamentarci o essere ascoltati nemmeno quando è il nostro turno. La manipolazione in questi casi consiste nell’ottenere attenzione illimitata da parte nostra.
Nonostante esistano diverse forme di manipolazione, si basano tutte sulla stessa idea. All’inizio i manipolatori fanno leva sui nostri sentimenti per ottenere qualcosa che non vogliamo condividere.
Per evitare di cadere nella loro trappola, dobbiamo stare molto cauti.
Come capire chi abbiamo di fronte
Le persone manipolatrici mirano spesso alla sensibilità dell'altro, alla sua sensibilità emotiva e soprattutto alla coscienziosità.
Sanno di avere buone possibilità di coinvolgere l'altro in una relazione; all'inizio soddisfano i bisogni del partner, spesso lodandolo per la persona meravigliosa che è, ma con il passare del tempo, l'elogio di queste qualità sarà ridotto al minimo, perchè la preoccupazione si è spostata solo su quello che si può fare per loro.
Un modo semplice per discernere i manipolatori dalle persone empatiche, è quello di prestare attenzione al modo in cui parlano di te con gli altri.
Spesso parlano di te alle tue spalle nello stesso modo in cui ti parlano degli altri.
Sono maestri nella “triangolazione”, creando scenari e dinamiche che consentono intrighi, rivalità e gelosia, incoraggiando e promuovendo una disarmonia per la quale, nel finale, la colpa sarà dell'altro.
È quindi importante non sprecare il proprio tempo cercando di spiegare chi sei alle persone che si impegnano costantemente a fraintenderti.
Se qualcuno non ti capisce, non aspettare sperando che prima o poi lo faccia, perché la relazione ha il solo scopo di soddisfare un bisogno che però è unilaterale.
Con le persone manipolatrici bisogna valutare attentamente le loro azioni, piuttosto che le parole. È infatti fondamentale ricordare che ciò che una persona dice e fa sono due cose molto separate.
Se l'individuo si sforza tanto di essere una brava persona, significa che finge di esserlo.
Sin dal primo incontro, la percezione dell'altro colora fortemente lo sviluppo della relazione con lui/lei.
Se si intuisce sin dall'inizio che una persona non è quella che dice o sembra essere, e si nasconde dietro una facciata di ciò che sembra essere un comportamento socialmente accettabile, allora è preferibile essere più cauti nel lasciarsi coinvolgere.
Torna al blogNon abbiamo bisogno di un maestro della manipolazione affinché il nostro cervello ceda di fronte alla emozioni, molto prima che di fronte alla logica e alla riflessione.
- Come riconoscere la manipolazione?
- Come capire se qualcuno ci sta usando?
Le piccole forme di manipolazione quotidiana
È normale non opporsi a ogni discorso che soddisfa il nostro ego e ci promette felicità. Molte tecniche riguardanti le relazioni sociali e l’avere successo utilizzano la persuasione in modo implicito ed esplicito.
Per natura, siamo esseri comunicativi e pieni di emozioni. Ovviamente la manipolazione ha un potente effetto su di noi. A volte ci facciamo convincere dagli atteggiamenti e dalle azioni più banali.
Forse cediamo alla richiesta dei nostri figli di passare più tempo con i videogiochi, anche se riteniamo che non dovrebbero farlo. Sono degli specialisti a giocare con i nostri sentimenti. Ci mettono continuamente alla prova. I bambini sono la dimostrazione che la manipolazione e le sue tattiche si sviluppano molto presto.
La manipolazione perversa
Siamo coscienti che questa tendenza naturale è presente in ognuno di noi. Non ci sentiamo in colpa quando usiamo tutti i mezzi a nostra disposizione per ottenere quello che vogliamo. In misura maggiore o minore, ricorriamo tutti alla manipolazione. Ciò nonostante, i veri manipolatori conoscono i limiti altrui e li sfruttano.
Gli specialisti dell’inganno e della simulazione usano le informazioni che noi stessi forniamo loro poco per volta. Ciò che per noi è un’azione generosa, sincera e intima, per loro è un asso nella manica.
Un alto livello di manipolazione degli altri può addirittura divenire una forma di psicopatia. In poche parole, il manipolatore usa le nostre debolezze a suo vantaggio. Utilizzandole contro di noi, ci convince ad agire come desidera.
I manipolatori hanno bisogno di controllare gli altri. Chi è manipolato, però, non è consapevole di essere caduto nella trappola del manipolatore. Dobbiamo ammettere, comunque, che le persone che vengono ingannate più spesso hanno certe caratteristiche comuni. Inoltre, chi è stato già vittima della manipolazione una volta, è più propenso a commettere lo stesso errore. Questo accade perché la vulnerabilità si impara.
Se riveliamo ciò che ci manca, saremo alla mercé degli altri
I manipolatori cercano di prometterci quello che più desideriamo. Per questo, più conosceranno i nostri bisogni, più potranno utilizzare queste informazioni contro di noi.
I manipolatori sono anche esperti esploratori delle nostre insicurezze. Per esempio, se ci sentiamo impacciati nel fare qualcosa o abbiamo dei dubbi sulle nostre capacità, ci insegneranno e si accaniranno sui nostri comportamenti più ridicoli in cambio di soldi. Nella maggior parte dei casi, si tratta di soluzioni totalmente inutili.
Fra i vari manipolatori c’è anche “l’eterna vittima“. Questa forma di manipolazione è più complessa perché all’inizio non ricerca un beneficio economico. Si tratta di una persona che espone tutte le sue lamentele, sfogandosi in merito a tutto quello che vorrebbe dire ad altre persone. In seguito, ci fa sentire in colpa se parliamo di un nostro problema.
L’eterna vittima sperimenta sempre il peggio di ogni situazione. È sempre la persona più danneggiata, addolorata e anche la più forte. Se ci lamentiamo anche noi, invece mostriamo mancanza di empatia o maturità. Non abbiamo motivo di lamentarci o essere ascoltati nemmeno quando è il nostro turno. La manipolazione in questi casi consiste nell’ottenere attenzione illimitata da parte nostra.
Nonostante esistano diverse forme di manipolazione, si basano tutte sulla stessa idea. All’inizio i manipolatori fanno leva sui nostri sentimenti per ottenere qualcosa che non vogliamo condividere.
Per evitare di cadere nella loro trappola, dobbiamo stare molto cauti.
Come capire chi abbiamo di fronte
Le persone manipolatrici mirano spesso alla sensibilità dell'altro, alla sua sensibilità emotiva e soprattutto alla coscienziosità.
Sanno di avere buone possibilità di coinvolgere l'altro in una relazione; all'inizio soddisfano i bisogni del partner, spesso lodandolo per la persona meravigliosa che è, ma con il passare del tempo, l'elogio di queste qualità sarà ridotto al minimo, perchè la preoccupazione si è spostata solo su quello che si può fare per loro.
Un modo semplice per discernere i manipolatori dalle persone empatiche, è quello di prestare attenzione al modo in cui parlano di te con gli altri.
Spesso parlano di te alle tue spalle nello stesso modo in cui ti parlano degli altri.
Sono maestri nella “triangolazione”, creando scenari e dinamiche che consentono intrighi, rivalità e gelosia, incoraggiando e promuovendo una disarmonia per la quale, nel finale, la colpa sarà dell'altro.
È quindi importante non sprecare il proprio tempo cercando di spiegare chi sei alle persone che si impegnano costantemente a fraintenderti.
Se qualcuno non ti capisce, non aspettare sperando che prima o poi lo faccia, perché la relazione ha il solo scopo di soddisfare un bisogno che però è unilaterale.
Con le persone manipolatrici bisogna valutare attentamente le loro azioni, piuttosto che le parole. È infatti fondamentale ricordare che ciò che una persona dice e fa sono due cose molto separate.
Se l'individuo si sforza tanto di essere una brava persona, significa che finge di esserlo.
Sin dal primo incontro, la percezione dell'altro colora fortemente lo sviluppo della relazione con lui/lei.
Se si intuisce sin dall'inizio che una persona non è quella che dice o sembra essere, e si nasconde dietro una facciata di ciò che sembra essere un comportamento socialmente accettabile, allora è preferibile essere più cauti nel lasciarsi coinvolgere.













