AUMENTA LE PRESTAZIONI CON FOCUS E CONCENTRAZIONE
Ciao a tutti e bentrovati, oggi parleremo di concentrazione e focus.
Inizieremo a capire cosa sono, come raggiungerli e come utilizzarli nella vita quotidiana.
La CONCENTRAZIONE è la nostra capacità di esercitare uno sforzo mentale intenzionale sulla cosa più importante in una determinata situazione.
Iniziamo ad esaminare i vari aspetti della concentrazione:
- AMPIEZZA-FOCALIZZAZIONE DELL’ATTENZIONE AMPIA: permette l’osservazione di più circostanze simultaneamente, elemento importante quando ci troviamo situazioni che richiedono cambiamenti e reazioni rapide (pensiamo ad esempio allo sport del calcio);
- FOCALIZZAZIONE DELL’ATTENZIONE STRETTA: si ha quando si è in grado di reagire ad uno massimo due stimoli (pensiamo ad esempio al tennista);
- DIREZIONE-FOCALIZZAZIONE DELL’ATTENZIONE ESTERNA: l’attenzione è diretta all’esterno verso una persona, un oggetto e/o un luogo (esempio movimento dell’avversario nella boxe);
- FOCALIZZAZIONE DELL’ATTENZIONE INTERNA: l’attenzione è diretta all’interno verso i pensieri, le sensazioni (un esempio può essere l’allenatore che analizza la partita senza parteciparvi in prima persona);
Esaminati questi aspetti il focus è invece il fuoco, il centro e l’epicentro, il focalizzare, ed il convergere, il concentrare...Il FOCUS è quindi “ATTENZIONE”, il processo cognitivo della concentrazione selettiva su un aspetto dell’ambiente tralasciando gli altri aspetti.
Le 4 dimensioni del focus sono:
- CONSAPEVOLEZZA SITUAZIONALE:Un focus per essere efficace richiede la gestione del campo visivo.
Occorre essere selettivi partecipando solo ad alcuni stimoli e trascurandone altri (particolari creati magari da un’altra persona solo per ingannarci).
Dobbiamo metterci nelle condizioni migliori per cercare le cose importanti: questo permette di prendere le decisioni pensate precedentemente ed anticipare gli eventi futuri in quanto la concentrazione solo su dettagli rilevanti ci fa acquisire una sorta di “sesto senso”; un allenamento mentale in tal senso ci permetterà di produrre una Selettività Attenzionale.
- MANTENIMENTO DEL FOCUS:Significa rimanere concentrati durante tutta l’intera performance.
Ognuno di noi deveavere la consapevolezza del proprio livello di concentrazione, per comprendere in che momento programmare delle eventuali pause (esempio durante una riunione o una gara sportiva); il non avere consapevolezza del proprio livello di concentrazione, e quindi rischiare un conseguente “scivolone”, può significare la differenza fra una buona ed una pessima performance, tra il vincere ed il perdere. Fattore importante è quindi la nostra capacità di mantenere la “messa a fuoco”.
Quando le competenze diventano ben apprese, diventano percorsi neurali permanenti nel cervello e lo sviluppo di queste abilità diventa automatico.
- STIMOLI AMBIENTALI: La capacità di comprendere che cosa stia accadendo intorno a noi valorizzando la dimensione della situazione: ciò aiuta a prendere decisioni migliori e ad anticipare gli eventi futuri.
●SPOSTAMENTO DELLA CONCENTRAZIONE. Molte attività, come abbiamo accennato prima, richiedono lo spostamento delfocus.Un esempio, come abbiamo già accennato, può essere il portiere di calcio, il qualedeve verificare le posizioni in continua mutazione dei suoi compagni in difesa perdecidere la sua posizione, per difendere al meglio la propria porta.
Nel primo punto ho citato la Selettività Attenzionale.
Questo tipo di attenzione può però portarea commettere alcuni errori; i più comuni sono:
●una parte attentiva troppo ampia porta a perdere dettagli importanti;
●distrazioni da informazioni irrilevanti;
●incapacità di spostamento veloce dell’attenzione per seguire i dettagli diventati o giàrilevanti.
Non possiamo passare le nostre giornate interamente concentrati, la nostra mente ha bisognodi pause anche durante una performance importante, ed è qui che possiamo mettere in attouna “distrazione positiva”: la Strategia Dissociativa dell’Attenzione.
Questa tecnica consistenel concentrarsi su altre cose (esempio la musica mentre si corre): in questo modo con ladissociazione diminuiamo la fatica e la monotonia durantela nostra performance “distraendo”il nostro corpo ed aumentando, nel contempo, la sua capacità.
Le “distrazioni negative” invece sono:
●distrazioni interne, quali pensieri, sentimenti, fastidi o dolori fisici;
●distrazioni esterne, visive, uditive, attenzione su altro: in questo caso la soluzione èutilizzare il nostro Dialogo Interno, prendendo così coscienza della distrazione eindirizzando l’attenzione nella situazione attuale.
La concentrazione efficace per il raggiungimento del giusto focus per ottenere prestazioniottimali è:
●sforzo mentale intenzionale;
●solo pensieri nel presente;
●controllo del Dialogo Interno;
●focus solo su dettagli importanti.
Una concentrazione errata per il raggiungimento del giusto focus per ottenere prestazioniottimali è:
●distrazione da particolari irrilevanti;
●pensieri al passato e futuro, non rivolti al presente;
●flusso di pensieri incontrollati;
●sforzo mentale senza controllo, con attenzione sbagliata.
Concludo indicando un’ultima definizione in merito all’argomento concentrazione e focus,termine che negli ultimi tempi è utilizzato sempre più frequentemente, ed è CHANGE
BLINDNESS-cambiamenti evidenti in una scena osservata, possono essere non notatiseavvengono durante un breve disturbo visivo. Chiama in causa indirettamente l’attenzionecome fattore cruciale per la percezione del cambiamento.
In ultimo vi propongo la visione del film “Rush” diretto daRon Howardnel quale i protagonistiutilizzano tecniche di concentrazione differenti.
Attendo, se vi farà piacere, le vostre riflessioniin merito all'argomento illustrato oggi.
Vi saluto augurandovi buona giornata ed una buonaCrescita Personale













