6 TIPI DI PERSONALITA' TOSSICHE da Evitare e come Gestirle
Purtroppo nella vita non sempre incontriamo persone positive. Alcune volte,possiamo imbatterci in persone che ci danneggiano lentamente con i loro comportamenti, ci demoralizzano e ci tolgono l’autostima.
Si tratta delle persone tossiche, che ci risucchiano e ci svuotano, lasciandoci privi di energia.
Imparare il prima possibile a identificare questo tipo di personalità tossiche e sapere come comportarci, è fondamentale per non creare relazioni negative e abitudini difficili da interrompere.
Quali sono allora queste persone dannose, da cui è meglio stare alla larga?
In questo articolo condivido con te, alcune linee guida per riconoscere i 6 tipi dipersone tossiche più comuni, che possiamo incontrare intorno a noi.
È possibile scegliere di evitarle o gestirle in maniera intelligente, mettendo in praticale giuste strategie.
Per iniziare, dobbiamo partire dal fatto che non possiamo definire tossiche tutte quelle persone con le quali siamo in disaccordo. Ovviamente, le personalità tossiche vanno oltre una semplice divergenza caratteriale.
Inoltre, dovremmo prestare sempre un occhio attento anche alle nostre caratteristiche. Considerando che a volte, potremmo essere anche noi ad agire come persone tossiche nei confronti di colleghi e familiari.
Studi scientifici di psicologia sociale hanno rilevato che purtroppo oggi ci troviamo a vivere in una società predisposta ad un alto livello di tossicità.
Prendere atto di alcuni tratti caratteriali delle persone tossiche, ci sarà davvero d’aiuto.
Le 6 persone "tossiche" da cui dovremmo stare alla largasono le seguenti:
1. L’invidioso
Molti studi hanno confermato che nella maggior parte dei casi, l’invidia nasce dallascarsa autostima e dal senso di inadeguatezza.
Stare a contatto con persone invidiose, tuttavia, può rovinarci la vita. Le persone invidiose passano le giornate a rimuginare su ciò che gli altri hanno e che loro non possono avere. Provano molto astio per il successo altrui e sfiammano di rabbia e rancore.Tanto da giungere ad odiare la felicità altrui.
L’insoddisfazione perenne è il sentimento che infesta la loro mente. In realtà, hanno scarso interesse per i propri obiettivi. Quello che interessa loro, è piuttosto il fallimento degli altri.
COME GESTIRE L’INVIDIOSO
Essere consapevole del fatto che l’invidia di una persona è sempre radicata nell’insicurezza e nella mancanza di autostima, ti può aiutare ad essere più comprensivo e a cambiare le tue reazioni quando questa mostra ostilità nei tuoi confronti.
Tuttavia non è facile gestire queste personalità tossiche. Il più delle volte,semplicemente non cambiano, qualsiasi tattica tu possa usare per disarmarle o per disattivare i loro comportamenti ostili.
Certamente, non hai bisogno di qualcuno che cerchi continuamente di buttarti giù nella vita.
Probabilmente le loro insicurezze sono così radicate, che solo un aiuto professionale potrebbe aiutarle a cambiare le modalità di interazione.
Se il loro comportamento è di ostacolo alla tua vita e una volta compreso chi hai davanti, autorizzati a tagliare i legami e riprenderti la tua tranquillità mentale.
2. Il manipolatore
Il manipolatore solitamente è un narcisista che sfrutta, svilisce e ferisce. In questa categoria di personalità tossiche, possono essere inclusi:parenti, amici e persino il partner. Questo tipo di persona tende ad alterare la realtà e a scaricare sugli altri le responsabilità e le colpe, nel tentativo di sfuggire alle proprie responsabilità.
Esistono essenzialmente tre tipi di manipolazione.
Gaslighting
È una forma di manipolazione psicologica molto pericolosa. Chi la adopera utilizza mezzi psicologici subdoli, per mettere in discussione la tua sanità di mente. Ad esempio, di fronte a un fatto accaduto o a una evidenza, il manipolatore si esprimerà in questo modo:
- "Non è accaduto”
- "Te lo sei immaginato o sognato”
- "Sei pazzo”
- e così via.
Si tratta di una tattica manipolativa molto insidiosa, perché erode pericolosamente il tuo senso della realtà. Mina di conseguenza l’autostima e ti fa subire passivamente abusi e maltrattamenti.
Conversazioni senza senso
Questo tipo di manipolazione maligna, utilizza fiumi di parole per disorientarti. Ti manda fuori pista, ti scredita e ti confonde, facendoti sentire in colpa. Cadere in questa rete può essere per temolto dannoso e ti rende infelice.
Perciò abbi cura di te. Cerca di tenere solo brevi contatti, se proprio è necessario.
Condizionamento distruttivo
Anche questa è una forma manipolatoria distruttiva. Il manipolatore cerca di condizionare i tuoi punti di forza, talenti e ricordi felici con l’abuso, la frustrazione e la mancanza di rispetto.
Utilizza forme velate di comunicazione, svalutando furtivamente le qualità e le caratteristiche che un tempo idealizzavi. Sabota i tuoi obiettivi e rovina i tuoi momenti di svago, come anche le feste e le vacanze. Può arrivare anche a isolarti dagli amici e dalla famiglia. In un certo senso ti "addestra” nel corso del tempo perfarti avere paura di fare le cose che una volta rendevano la tua vita appagante.
COME GESTIRE IL MANIPOLATORE
Se soffri di scarsa autostima fai attenzione alle tue debolezze. Potresti ritrovarti facilmente vittima di un manipolatore, cioè di una persona che tende a tenere le filadella tua vita.
Perciò seleziona accuratamente le persone che frequenti e fai piazza pulita delle personalità tossiche. Ricorda che se riveli ciò che ti manca, sarai alla merce degli altri. Il manipolatore cerca di prometterti quello che più desideri. Per questo, più conoscerà i tuoi bisogni, più potrà rivelarsi deleterio per te. Fai attenzione a prendete le decisioni sempre e solo con la tua testa.
3. Il vittimista
Il vittimista sfida qualsiasi logica. In generale è beatamente inconsapevoli della negatività che trasmette.
Si tratta di una persona incline ad assumere l’atteggiamento della vittima. La Sindrome di Calimero è l’esempio più eclatante del vittimismo.
Ossia quell’atteggiamento psichico per il quale la persona si sente vittima delle trame avverse del proprio destino. Purtroppo, lo stress che queste persone producono al tuo cervello ha un effetto negativo e duraturo.
Ricerche recenti condotte dal Dipartimento di Psicologia biologica e clinica dell’Università Friedrich Schiller, in Germania, hanno rivelato che il contatto continuo con persone di questo tipo, causa forti emozioni negative.
Ti espone al rischio di essere contagiato dal loro male di vivere e non ti fa pensare con lucidità. Il vittimismo, purtroppo, è un atteggiamento sia auto che etero distruttivo, impedisce qualsiasi tipo di evoluzione relazionale.
COME GESTIRE IL VITTIMISTA
Per gestire al meglio questo tipo di persone tossiche, è necessaria una strategia, che ti consenta di eliminare ciò che è fuori dal tuo controllo.
Stabilisci dei limiti. Il vittimista si lamenta ed è negativo, perché sguazza nei suoi stessi problemi senza concentrarsi sulla soluzione. Vuole che gli altri si uniscano alla sua auto commiserazione per sentirsi meglio con sé stesso.
Questo puoi evitarlo solo stabilendo dei limiti e prendendo le dovute distanze,quando necessario.
4.L’egocentrico
Le persone egocentriche tendono a vedere il mondo esclusivamente dal proprio punto di vista, senza lasciare spazio alle opinioni altrui. Sono persone che si pongono al centro dell’attenzione a discapito degli altri. Non fanno altro che parlare di se stesse.
Tendono a essere polemiche e spesso sono colleriche.
Una forma di comportamento estremamente egocentrico, può evolvere verso un disturbo narcisistico di personalità.
La situazione peggiore si presenta quando un egocentrico prova a mettersi in evidenza, sminuendo il tuo lavoro o le tue caratteristiche personali. Queste persone riescono a renderti infelice.
Ma con semplici espedienti riuscirai a gestirle.
COME GESTIRE L’EGOCENTRICO
Non necessariamente, devi interagire con una persona egocentrica. Certo, la situazione potrebbe complicarsi se devi conviverci.
Tuttavia, con la giusta calma e con le più adeguate strategie, puoi riuscire a preservare la tua salute e il tuo equilibrio psichico.
Allora, munisciti di buona volontà e fai questi passi:
Quando avverti l’arrivo di una valanga di presunzione, interrompi la conversazione diplomaticamente, evitando il contatto visivo, trattenendoti dal fare commenti verbali e agendo in modo disinteressato o seccato.
Evita di alimentare la sua smania di grandezza, con complimenti e conferme. Potrebbe approfittarne e per dimostrare il suo valore svalutare te.
Chiediti: "Questa persona merita veramente il mio tempo e le mie energie?"... Non farti tormentare con una conversazione sterile sui suoi ultimi successi.
Segui questi passi e soprattutto impara a riconoscere le relazioni deleterie. Se si tratta di un amico o di una persona a cui sei affettivamente legato, potrebbe essere difficile mettere dei limiti. Ricorda però, che l’egocentrico è semplicemente ossessionato da se stesso. All’inizio potresti esserne attratto, perché sono persone che animano le conversazioni e la compagnia, con il loro "GRANDE SAPERE".
Ma se questo va a tuo discapito, facendoti sentire umiliato e svalutato, forse è giunta l’ora di cambiare.
5. L’iracondo
L’iracondo ha un vero caratteraccio. Si arrabbia per nulla e ha dentro di sé un quantitativo tendente all’infinito, di rabbia repressa.
In più, può arrivare a far pericolare le fondamenta di ogni rapporto.
È giusto sfogare la propria rabbia, ma l’iracondo colpisce le persone che non lo meritano, facendole davvero diventare capri espiatori.
Rabbia, urla e critiche negative sono segnali chiari di una personalità tossica.
COME GESTIRLE L’IRACONDO
Per fare in modo che la relazione non diventi una lotta di potere, la soluzione è prendere il controllo. Come? Rifiutandoti di competere...
Scegliendo di porti su un piano diverso, automaticamente sei tu che gestisci il gioco, perché sottrai all’altra parte la possibilità di sfidarti.
In questo modo, inoltre, non corri il rischio di diventare una persona nociva a tua volta.
6. Il criticone
Non è affatto bello sentirsi insultati. Le critiche non costruttive, possono ferire nel profondo. Chi critica abitualmente, è sempre pronto a costellare di giudizi negativi e distruttivi gli altri.
E’ una persona molto nociva che non è mai contenta degli altri e prima di tutto non lo è di se stessa.
COME GESTIRE IL CRITICONE
Impara a prenderti cura di te e a reagire correttamente. Quando qualcuno prova a buttarti giù, affronta la situazione senza però reagire d’impulso. Una reazione impulsiva ti farà abbassare al suo stesso livello.
La cosa migliore che puoi fare è ignoralo. Eviterai così di buttare via il tuo tempo e le tue energie per qualcuno che non ne vale la pena. Ricorda che ci sono situazioni in cui, il silenzio è l’arma migliore.
Quando ignori una persona che ti insulta, non fai altro che negarle il piacere di ottenere considerazione e attenzione da parte tua. Quindi, comportati come se non ti avesse detto niente.
Continua a fare quello che stavi facendo senza nemmeno degnarla di uno sguardo.
Non lasciare che queste personalità tossiche influenzino la tua vita!
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